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| Il nuovo organo
Pietro Corna 2009 della Cattedrale di Bergamo |
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Fortemente
voluto dalla tenacia e dalla passione di Don Gilberto Sessantini, Organista
e Maestro di cappella del Duomo di Bergamo lo strumento in realtà non è completamente
nuovo, esso infatti ingloba lorgano corale che prima
delle grandi opere di restauro di cui, per quattro anni, è stata
oggetto la Cattedrale, si trovava collocato dietro laltare maggiore.
Tale organo era stato costruito dai Balbiani Vegezzi Bossi di Milano
nel 1943 con la funzione specifica di sostegno al canto corale, quindi
di fatto piuttosto limitato e incapace di sostenere adeguatamente anche
il canto dellassemblea.
Negli anni 1995-96 lo strumento venne sottoposto ad un restauro ed ingrandimento
con laggiunta di alcuni registri che consentirono un certo miglioramento
della resa sonora.
Il desiderio di liberare il coro dallingombrante mobile contenente
le canne, e di ripensare i luoghi liturgici sul presbiterio, ha portato
alla decisione di spostare definitivamente lorgano dal coro. La collocazione
individuata è stata la cantoria di sinistra, in Cornu Epistolae di
fronte al meraviglioso organo Felice Bossi 1842 meccanico.
La posizione scelta, per quanto non particolarmente felice dal punto di
vista acustico, permette una buona diffusione del suono in tutta la navata,
inoltre lo spazio allinterno della cassa (che già prima del
1842 ospitava il primitivo organo) per quanto risicato ne ha permesso un
certo ampliamento.
Il progetto fonico elaborato da Don Gilberto Sessantini è nato innanzi
tutto con lintento di sostenere il canto liturgico soprattutto delle
vaste assemblee, superando lassorbimento che le numerose persone
presenti in Duomo con una adeguata potenza di suono. Scelte mirate di registri
alte pressioni dellaria e intonazione adeguata sono state la ricetta
che ha portato ad un risultato ottimale: un nuovo organo ricco di colore
e proporzionato alla vastità degli spazi della Cattedrale.
Tale strumento è dotato di una consolle a tre tastiere, possiede
37 registri di cui 31 reali e 2200 canne. Mentre le prime due tastiere
comandano i corpi dorgano tradizionalmente impostati (il Grandorgano la
prima ed il Positivo la seconda), la terza tastiera, denominata Resonance, è un
Recitativo aperto che fa risuonare quei registri di forte sonorità che,
a partire dalla facciata, si trovano anche in condizione migliore per espandere
il suono, comprese le trombe orizzontali che fanno bella mostra di se sotto
il prospetto di facciata.
DISPOSIZIONE FONICA:
I° Manuale
Bordone 16
Principale 8
Flauto 8
Fugara 8
Flauto a camino 4
Ottava 4
Duodecima 22/3
Quintadecima 2
Ripieno V
Cromorno 16
Violoncello 8
II° Manuale
Quintadena 8
Bordone 8
Gamba 8
Vox Angelica 8
Flauto arm. 4
Corno di Camoscio 2
Mistura III file
Cromorno 8
III° Manuale
Diapason 8
Corno di notte 4
Nazardo 22/3
Quarta di nazardo 2
Terza 1 3/5
Quinta 11/3
Settima 1 1/7
Tromba Chamade 8
Regale 4/16 Bassi Sop. Chamade
Pedale
Principale 16
Subbasso 16
Gran quinta 10 2/3
Bordone 8
Violone 8
Bordoncino 4
Trombone 16
Violoncello 8
Cromorno 4
Accessori
II° al I°
III° al I°
III° al II°
I° al Ped
II° al Ped
III° al Ped
Acuta I°
Grave III° al I°
Acuta III° al I°
Acuta II° al I°
Grave II° al I°
Tremolo III°
Divisione al Ped
Ann. Ance
Ann. Chamade
Pietro Corna
Questo
scritto è stato tratto in buona parte dallarticolo
di Don Gilberto sessantini, apparso sul mensile di informazione della Parrocchia
di S. Alessandro M. In Cattedrale del mese di Aprile 2009
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