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L’organo Positivo ad Ala della Cattedrale di Amelia Terni

Scheda descrittiva

A cura dell’organaro Pietro Corna
Autore e data:
L’autore dell’organo positivo ad ala, custodito nella Cattedrale di Amelia, rimane tuttora ignoto. Si tratta di uno strumento di scuola Romana databile con molta probabilità intorno al 1630
Dalla ricerca d’archivio pubblicata dal Prof. Francesco Conocchia, Gli organi della Cattedrale di Amelia, risulta che nell’anno 1629 ci fu un grande incendio dove anche l’organo andò distrutto; dalla stessa ricerca si evince inoltre che: “I Canonici decisero di prendere in prestito un piccolo organo di proprietà del cavaliere Petroniano. L’anno successivo all’incendio, l’Arcidiacono Geraldino Giulio acquistò a sue spese un altro piccolo organo portatile, da spostare a suo piacimento. Nel 1635 i canonici acquistarono definitivamente il piccolo strumento di proprietà dell’Arcidiacono per collocarlo in via continuativa nella Cattedrale.”
Da questi elementi si deduce quindi che l’organo in questione, venne effettivamente acquistato nell’anno 1630. A conferma di quanto affermato vi sono inoltre i vari interventi di manutenzione anch’essi elencati nella pubblicazione del Conocchia, che in alcuni casi coincidono con le date rinvenute sulla cassa dell’organo durante i restauri. Ecco l’elenco delle iscrizioni sulla cassa: “1641” con inchiostro all’interno della portella anteriore
“F. 1660” inciso all’esterno della portella anteriore
“1661” a matita all’interno della portella anteriore
“GBTA 1701” all’interno della portella (GBTA sono con tutta probabilità leiniziali di Giovan Battista testa).

Il positivo della Cattedrale di Amelia si può a tutti gli effetti annoverarein quella serie di organi detti portativi di scuola Romana che nel XVII secoloraggiunsero una fama tanto meritata da venire citati nel 1652 dal grande studiosomusicale Antonio Bardotto, come i più “armoniosi” e tra i migliorirealizzati in Italia, dei quali oggi restano solo pochi esemplari.

L’ organo è collocato all’interno di una elegante cassa in legnodi pioppo rifinita con cornici in noce ed impreziosita da due fregi centralidorati che oltre ad una funzione estetica fanno da sostegno alle canne. Il mobile è atriplice separazione; questo sistema fu inventato perché costituiva unvantaggio nelle fasi di spostamento. È inoltre munita di due grandi portelleper la protezione delle canne e di altre “ispezioni” per la manutenzioneal somiere e ai mantici. L’andamento scaleno della parte alta, segue ilnaturale andamento delle canne dal grave verso l’acuto, anche questo accorgimentoera probabilmente adottato in funzione della riduzione dell’ingombro e delpeso relativo. Sempre a conferma di ciò vi è il fatto che tuttele canne sono realizzate in stagno e non in lega di piombo come normalmente avveniva,quindi, oltre ad ottenere maggiore brillantezza di suono, si ha minor peso epiù resistenza agli urti. Va sottolineato che purtroppo, l’usuradel tempo e l’azione del tarlo avevano di molto compromesso la solidità delmanufatto esterno. Anche dopo i dovuti consolidamenti e tassellamenti del legnoin sede di restauro, il mobile conserva una certa delicatezza ed è quindipreferibile evitare bruschi spostamenti. A tal proposito, per una maggiore comodità,la cassa e stata poggiata su di una pedana con ruote.

Tastiera unica, incorporata nella cassa poggia direttamente sul somiere con sistemadi apertura dei ventilabri a pironi.
Estensione 45 tasti, DO 1 – DO 5 con prima ottava corta.
I tasti sono in pioppo con le coperture in bosso per i diatonici,
mediante lastrina superiore (circa 2 mm.) in ebano per i cromatici.
I frontalini dei tasti hanno la tipica lavorazione a chiocciola.
Capotasti laterali in legno di noce.
I tasti non sono imperniati ma vengono tenuti da linguette di pergamena incollate.

Alcune misure della tastiera:

- Larghezza totale della tastiera senza capotasti 647 mm.
- Lunghezza copertura del tasto cromatico in ebano 57 mm.
- Larghezza copertura del tasto diatonico in bosso 93 mm.
- Sporgenza copertura in bosso del diatonico dal cromatico 33 mm.
- Larghezza tasto diatonico 23 mm.
- Altezza della parte frontale dei tasti diatonici 11 mm.

La manticeria è costituita da due mantici a cuneo in legno di pioppo constecche in legno di faggio impellate con pelle bianca d’agnello.
Sopra due mantici, sono stati ricollocati i due pesi originali in marmo travertinoappositamente sagomato, rinvenuti allo smontaggio.
Caricamento manuale diretta, mediante due corde che fuoriescono dal lato destrodella cassa.
Nel restauro è stato installato un piccolo elettroventilatore, che può inqualsiasi momento essere rimosso senza danni alla struttura originale.
Vengono azionati da pomelli in ottone a tiro, disposti in unica colonna a destradella tastiera.

Disposizione fonica
Principale 8’ (sempre inserito quindi senza pomolo di comando)

- Ottava 4’
- Decimaquinta
- Decimanona
- Vigesimaseconda
- Vigesimasesta
- Tiratutti (dalla decimaquinta)

Il somiere maestro è a tiro in legno di noce scuro, con 45 canali ricavatitutti da un' unica tavola.
I ventilabri sono in abete, numerati a china sul fianco secondo l’ordinedelle note (+ - 45). La chiusura dei canali è tramite pelle bianca d’agnello;la chiusura del somiere nella parte anteriore, è mediante 1 antella adincasso impellata.
La distribuzione dell’aria alle canne, viene, per motivi di spazio regolatada un’impressionante reticolo di canali di trasporto ricavati dalla tavolasuperiore del somiere.

Ordine delle stecche dei registri dalla facciata frontale verso l’interno:

Principale (facciata frontale)
Ottava
Principale (prime note solo fianco destro)
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Principale (facciata di fondo)

Il crivello di sostegno delle canne è originale in cuoio e viene sostenutodai due fregi di facciata ed è stato ricomposto nelle parti mancanti duranteil restauro.

Canne in lega di stagno al 98% con bocche che suonano sotto il crivello.
Unica eccezione sono le prime due canne del principale di 8 (tappate) che sonoin legno di castagno e cipresso.
In fase di restauro sono state ricomposte, restaurate e riordinate secondo numerazione,tutte le canne superstiti. Purtroppo unna buona parte delle canne era andatapersa.
In sede di restauro sono state completamente reintegrate 93 canne, ne sono statericomposte 17 e allungate 9.
Nell’ordine:

Principale 8’
Ottava 4’
XV
XIX
XXII
XXVI

39 canne originali 6 canne nuove
38 canne originali di cui 3 rifatta la tuba e 7 nuove
22 canne originali di cui 3 rifatta la tuba e 23 nuove
30 canne originali di cui 4 rifatta la tuba e 15 nuove
24 canne originali di cui 2 rifatta la tuba e 21 nuove
24 canne originali di cui 3 rifatta la tuba e 21 nuove

I cinque pedaletti posti sopra la pedaliera, non hanno solo la funzione di accessorio ma bensì, come avviene negli organi Francesi, fungono da completamento alla composizione fonica stessa. Azionano rispettivamente da destra verso sinistra:

-MEZZO FORTE (Diapason 8’ Dulciana 8’ Viola 8’ e ottava 4’)
-RIPIENO (tutte le file di ripieno partendo dal principale di 8’ + contrabbasso e ripieno al pedale)
-FORTE (ad eccezione di flautone 8’ e flauto 4’,inserisce tutti i registri di 16, 8’, 4’ e XII + ance, contrabbassi basso e trombone)
-ANCE (tromba, clarino, trombone, XII intera, cornetto,+ diapason e ottava)
-UNIONE TASTO AL PEDALE

Sul fianco destro della consolle, si trova un piccolo pedaletto in legno che aziona il dispositivo della terza mano.

Il somiere maestro, è a vento, di tipo con i ventilabri ad apertura laterale. Separatori, montanti e pettini sono costruiti in solido noce, mentre i coperchi, i ventilabri e tutte le coperture sottostanti sono in abete. Ventisette pettini azionano i rispettivi registri.

I somieri accessori sono sette, e corrispondono ai seguenti registri:
- RIPIENO AL PEDALE di 5 file e 12 note (Do1 Si 12) comprendente il VIOLONE 8’ in facciata nella campata di destra.
- TROMBONE 8 di 15 canne (Do1 Re 15).
- VIOLONE 8 + DULCIANA 8 di 12 canne ciascuno, (completano i relativi registri nella prima ottava) sono disposti nella facciata della campata sinistra.
- BASSO 8 di 15 canne (Do 1 Re 15)
-PRINCIPALE 16 disposto su DUE SOMIERI, ha le prime tre canne Do, Re, Mi, tappate, poi prosegue reale fino al si 24, tutte le note hanno una canna di rinforzo di 8 piedi.
- CONTRABBASSI 16 E RINFORZI 8 reale nei 27 semitoni della pedaliera, in realtà è composto da 23 canne, le prime 4 hanno la valvola per ottenere 2 semitoni da ciascuna canna. Il rinforzo è solo sulle prime 12 note ed è ottenuto meccanicamente tramite l’unione con la seconda ottava.
Tutti i somieri sono in noce, con ventilabri, coperchi e segrete in abete o pioppo, i somieri di: principale 16, basso 8, e trombone 8 sono stati, dal costruttore Vittore Ermolli, recuperati e riadattati dal preesistente organo di Girolamo Carrera 1831.

La manticeria è posta sul basamento dell'organo all'interno della cassa. E' composta da tre mantici di tipo a cuneo, due posti destra e uno a sinistra della cassa; sono collegati fra loro da grossi tubi portavento a sezione rettangolare e garantiscono all’organo una alimentazione stabile e regolare.tamburo.

Tutte le parti trasmissive dello strumento, sono realizzate in modo razionale e preciso mediante l’utilizzo di ferro battuto e legno. In alcuni passaggi soprattutto nella meccanica di pedale vi è una eccessiva complessità, che però si spiega a motivo della disposizione in larghezza dello strumento.
La trasmissione dalla tastiera al somiere maestro è di tipo sospesa di primo grado.

Canne in lega di piombo e stagno con bocche che suonano sopra il crivello.
Le canne della basseria sono in legno di abete con bocche in noce.
Come già accennato oltre alle normali operazioni di restauro conservativo, le canne sono state oggetto di un indagine approfondita con conseguente censimento generale.

Totale generale 1.339 canne, di cui 1225 in metallo e 114 in legno

221 canne attribuibili all’organo del XVII secolo
726 canne attribuibili a Girolamo Carrera
291 canne attribuibili a Vittore Ermolli
101 canne ricostruite nell’attuale restauro 101 (58 canne di tromba + 43 canne di ripieno)

Ritornelli del ripieno
XII
XV
XIX
XXII
XXVI
XXIX
XXXIII
XXXIV
XL
XLIII


Do# 50
Do 49
Do# 38-51
Sol 32-44
Do 25-37 49
Sol 20-32-44
Do 13-25-37-49
Sol 8- 20-32-44
Do# 14-26-38
Sol# 9- 21 (solo bassi)


Tutti i registri hanno estensione reale dal Do1 al Do 5. Le due “ali” di facciata dono composte dalle canne del principale di 8, da otto canne dell’ottava e da due canne di decimaquinta, per un totale di 44 canne disposte su due facciate opposte di 22 canne ciascuna.

Totale generale canne 270
Pressione del vento 52 mm. in colonna d’acqua.
Corista La 424 Hz a 16 gradi centigradi.
Temperamento mesotonico modificato.

La ditta conserva nel proprio archivio schede di rilevamento dati e
Misurazioni delle canne e altre componenti.


Pietro Corna