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L’Organo Egidio Sgritta 1885 della Chiesa Parrocchiale di S. Giacomo Ap.in Gromo Bg.

Scheda tecnico descrittiva e relazione finale di restauro

La Parrocchiale di Gromo S. Giacomo ha origini molto antiche, la sua edificazione è databile, almeno in parte al XII secolo. Gromo fu probabilmente per molti secoli fra i più importanti centri dell’alta valle Seriana.
Era pertanto logico che fra gli arredi di una così importante Parrocchiale non mancasse l’organo. Questa supposizione ha trovato fondamento proprio nel corso dei recenti lavori di restauro, sono state infatti rinvenute all’interno dell’organo Sgritta, ben 289 canne databili verso la fine del 1500 o primi del 600. Purtroppo non avendo riscontri documentari non è stato possibile dare loro una attribuzione. Il materiale però risulta in buone condizioni di integrità e questo ci permette di ipotizzare, con una buona approssimazione la disposizione fonica di questo organo, eccone una ipotesi.

- PRINCIPALE 8’ BASSI
- PRINCIPALE 8’ SOPRANII
- PRINCIPALE II SOPRANI o VOCE UMANA?
- OTTAVA 4’
- QUINTADECIMA
- DECIMANONA
- VIGESIMASECONDA
- VIGESIMASESTA
- VIGESIMANONA
- FLAUTO IN VIII dal Do 2
- FLAUTO IN XII

Nel recante restauro è emerso inoltre un ulteriore importante ritrovamento, un consistente nucleo di 482 canne di epoca intermedia fra il 1600 e le canne Sgritta 1885. Si tratta canne ad opera dei Perolini di Villa d’Ogna, che integrate alle 289 canne antiche, costituivano la seconda edificazione organaria nella Chiesa Parrocchiale di Gromo.
Questo dato per altro era già stato ipotizzato nel mio preventivo datato 4/10/2001, grazie alle notizie ricavate dal volume edito dalla Provincia di Bergamo a cura di Giosuè Berbenni, “gli organi storici della provincia di Bergamo” ove nel regesto delle visite pastorali ordinate da Mons. Luigi Speranza, nello specifico di Gromo l’anno1864 si scriveva: “Lorgano è ben collocato appena di sotto al presbiterio al lato destro della Chiesa. I fabbricatori furono i Perolini di Villa d’Ogna. È stato fabbricato da pochi anni, conservandosi però le canne antiche che ancora potevano essere buone. La cantoria è ben collocata senza eccezione.”
( faldone 116).
Va sottolineato però che, fino prima dello smontaggio era praticamente impensabile un ritrovamento così consistente. Questo come nel precedente caso ci permette di ipotizzare una disposizione fonica dell’organo Perolini.

- PRINCIPALE 8’ I BASSI
- PRINCIPALE 8’ I SOPRANII
- PRINCIPALE II DAL DO 2
- OTTAVA 4’ BASSI
- OTTAVA 4’ SOPRANI
- QUINTADECIMA
- DECIMANONA
- VIGESIMASECONDA
- VIGESIMASESTA
- VIGESIMANONA
- TRIGESIMA TERZA
- TRIGESIMASESTA
- FLAUTO IN VIII dal Do 1 (ricavato dalla unione dei due antichi flauti)
- FLUTTA SOPRANI
- CORNETTO 3 FILE
- VOCE UMANA
- FAGOTTO BASSI 8’
- TROMBA SOPRANI 8’
- CONTRABASSI 16’

L’attuale strumento costruito dall’organaro Egidio Sgritta nel 1885, integra nella sua disposizione fonica tutte le canne sopra citate.
È posizionato su cantoria a ridosso della parete di fondo della navata, è contenuto in una elegante cassa lignea con balconata sostenuta da quattro colonne di pietra.
La cassa è realizzata con legnami di abete e noce, con intagli di motivi floreali, busti d’angelo, cariatidi e fregi dei più svariati. Dopo la smontaggio dell’organo anche la cassa è stata oggetto di restauro conservativo. Per maggiori informazioni in merito, rivolgersi alla parrocchia.

La disposizione delle canne di facciata è a tre campi, disposti a monocuspide divisi da lesene, che seguono il seguente andamento: 9 – 19 – 9.
Le bocche sono allineate con labbri superiori a mitria profilata e labbri inferiori a lunetta. In totale le canne di mostra sono 37, di cui 19, nella campata centrale suonanti, ed appartengono al registro principale 8’ bassi, la maggiore suona la nota MI 1. (Do – Do# - Re – Re# - Fa# - Sol# in legno su somiere proprio)

La consolle è a finestra e si compone di una tastiera di 61 tasti (Do1 – Do6), le coperture sono in osso per i tasti diatonici, di noce con copertina d’ebano per quelli cromatici, la prima ottava è distesa reale.
I capotasti e il frontalino sono in abete impiallacciati con radica di noce, e profili in legno chiaro. Il cartiglio posto nel frontalino, è stato purtroppo modificato mediante la sovrapposizione con colla, di un cartiglio di Roberti Francesco sopra l’originale di Egidio
Sgritta, con il seguente risultato:

Egidio Sgritta fece
Roberti Francesco e Figlio
Bergamo
riformato l’anno 1912

Va però segnalato che sul retro dello stesso è riportata a manocon inchiostro la scritta:
Egidio Sgritta fece l’anno 1885 Roberti Francesco e Figlio restaurò l’anno1912
Nell’attuale restauro si è optato per il mantenimento della pedalieraapplicata dal Roberti nel 1912 poiché ritenuta interessante, le sue caratteristicheprincipali sono: una maggiore estensione di note (24 pedali DO1- Si 2 ), ma anchemantenimento dei pedali accessori come il terzamano al SI 24, nonché mantenimentodi una posizione leggermente inclinata a leggio.

Il comando dei registri è del tipo a manette ad incastro in apposita cartellaposta a destra della tastiera, in basso a destra trovano posto i due pedaloniaccessori del tiratutti ripieno e la combinazione libera alla lombarda.

Sopra la pedaliera vi sono inoltre 5 pedaletti accessori che a lavori di restauroconclusi azionano rispettivamente da sinistra: FAGOTTO –CORNO INGLESE – TROMBA8 –OTTAVINO –ROLLANTE.

La manticeria dell’organo di Gromo S. Giacomo è posta in una appositastanza con accesso a destra del piccolo corridoio d’entrata all’organoed è collegata da due lunghi canali portavento. Si compone di tre manticia cuneo aventi 5 pieghe d’apertura e da un grosso mantice a lanterna, contre pompe per il caricamento manuale tramite manovella.

Il somiere maestro, realizzato dall’organaro Egidio Sgritta, è ditipo a vento con chiusura dei canali superiori mediante stecche di legno constriscioline di pelle e borsini, stecche in legno d’abete con ai lati striscedi pelle per la parte inferiore. E’ realizzato con razionalità eprecisione, con l'utilizzo di materiali di prima qualità: separatori,montanti, copertine e pettini sono in legno di noce scuro; il fondo della segretain abete. Le antelle hanno la chiusura a farfalla.
La segreta è abbastanza alta e per impedire la fuoriuscita dell’ariaai tiranti in ottone, vi sono lastrine di banda stagnata. I ventilabri, che sonoin legno di abete, hanno la doppia impellatura e contropelle. Lo stile costruttivoe il tipo di numerazione sono nello stile ottocentesco e imitano quello Serassiano.

L’ organo di Gromo, dispone di 7 somieri accessori che corrispondono aiseguenti registri:

CONTRABASSI 16' + RINFORZI 8' ( i contrabassi sono 6 reali con valvola)
TROMBONI (12 note di 8’ piedi)
TIMBALLI (13 canne reali dal Fa1)
PRINCIPALE 16 (in realtà di 8 piedi ritornellante sulla prima ottava)
ROLLO 4 canne
PRINCIPALE 8 (sulla prima ottava DO - DO# - RE – RE# - FA# - SOL#)
CORNI DA CACCIA 16’ SOPRANI (12 canne da Do 25 a Do 37)

Tutti i somieri sopra elencati sono di ottima fattura, realizzati con legnamidi noce e abete. Tutte le canne in legno sono d’abete con bocche riportatein noce, i manicotti di presa d’aria ( piedi) sono in noce torniti.

Le catenacciature di riduzione della tastiera al somiere e a tutti i somieriaccessori sono originali, realizzate in ferro battuto, ancorate su tavole diabete per mezzo di strangoli in ottone.
I pettini sono in noce, in numero di 24 con numerazione progressiva a Matitadalla facciata verso il fondo, il coperchio e il fondo della segreta sono inabete.
Le due antelle di chiusura sono in noce con chiusura a farfalla in noce.

Elenco dei registri a conclusione dei restauri

CAMPANELLI
FAGOTTO BASSI
TROMBA SOPRANI
VIOLONCELLO 4' BASSI
CORNI INGLESE 16' SOPRANI
TROMBA 16' SOPRANI
VIOLA 4’ BASSI
FLUTTA SOPRANI
OTTAVINO SOPRANI
CORNI DA CACCIA
FLAUTO 4’ BASSI
FLAUTO 4’ SOPRANI
CORNETTO (3 file)
VOCE UMANA
TERZAMANO

PRINCIPALE 16' BASSI
PRINCIPALE 16' SOPRANI
PRINCIPALE 8' BASSI
PRINCIPALE 8' SOPRANI
OTTAVA 4' BASSI
OTTAVA 4' SOPRANI
DUODECIMA
QUINTADECIMA (da Do1 a Do37)
DECIMANONA (XIX + XV da Do#38 a Do 61)
VIGESIMASECONDA
DUE DI RIPIENO
DUE DI RIPIENO
CONTRABASSI 16'
TIMBALLI(reali dal fa1)
TROMBONE 8'

Pressione del vento 48 mm in colonna d’acqua
Corista La 448 HZ a 18 gradi centigradi con il 65% di umidità
Temperamento inequabile


Pietro Corna