<< restauri

 

L’Organo Fratelli Serassi 1861- Opera 663, della Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo Ap. in Songavazzo Bg

Relazione finale di restauro

L’ attuale Chiesa Parrocchiale di Songavazzo, fu edificata verso la fine del XVIII secolo, ma la sua origine è senz’altro più antica; una Chiesa più piccola esisteva infatti nello stesso punto dove adesso si trova l’attuale; alcuni recenti lavori nella zona del coro, ne hanno mostrato tracce evidenti.
Questo brevissimo cenno sull’edificio ci serve per meglio comprendere la storia degli organi che nei secoli si sono succeduti nella Chiesa di Songavazzo.

L’ipotesi che l’attuale sede ospitasse un organo preesistente è stata subito presa in considerazione, soprattutto a motivo della particolare cassa dove oggi si trova collocato l’organo, si tratta di un manufatto ligneo di notevole pregio probabilmente di bottega Fantoni, databile nella la prima metà del settecento, contiene tre cuspidi di 7 canne ciascuno, mancanti dei primi quattro diesis. (ora in legno collocati dietro le paraste).
A conclusione dei recenti lavori di restauro, una ricerca d’archivio ad opera del M. Luca Oberti, ha messo in luce alcuni dati molto interessanti che qui vengono solo in parte citati poiché prossimi alla pubblicazione.
Nel rinvenuto contratto del 1861 per la costruzione dell’attuale organo, i F.lli. Serassi dichiarano che il vecchio organo verrà da loro permutato, in pagamento del primo acconto per il nuovo strumento.
Le ricerche hanno inoltre portato alla luce un contratto databile intorno alla fine del 1700, in cui si dice testualmente che, verrà ingrandito l’antico organo con l’aggiunta di alcuni nuovi registri e di un nuovo somiere di 50 note.

Riassumendo quindi il quadro risulta abbastanza completo: tenuto in considerazione il fatto che Songavazzo viene citato nei cataloghi degli organi costruiti dai Serassi per ben tre volte con i seguenti numeri d’opera 56, 124 e 663, si potrebbe addirittura ipotizzare con la dovuta cautela, che un primo organo venne probabilmente costruito da Giuseppe Serassi I° tra il 1720 e il 1730 nella primitiva Chiesa che, pure in quegli anni, si era dotata di una apposita cassa lignea.

Successivamente, verso la fine del 1700, in conseguenza dell’ edificazione della nuova Chiesa e del ricollocamento dell’ antica cassa dell’organo nella nuova sede, vengono di nuovo interpellati i Serassi, probabilmente Andrea Luigi, perché venga ingrandito il vecchio organo. Ecco quindi la realizzazione di un nuovo somiere di 50 note, nuovi mantici, l’ottava di rinforzo al contrabbasso e alcuni nuovi registri.
Si arriva infine al 1861, con il mutamento dei gusti e delle esigenze musicali. Su sollecitazione di Giovan Battista Castelli, la Parrocchia di Songavazzo, decide la sostituzione del vecchio organo con uno nuovo di concezione più moderna. Anche in questo caso la Parrocchia si affida alla ditta allora più rinomata ovvero la Regia Nazional Privilegiata fabbrica d’organi Fratelli Serassi che costruisce il magnifico strumento, fortunatamente giunto pressoché integro fino ai giorni nostri.

Già nelle fasi di smontaggio il materiale fonico è risultato molto omogeneo e quindi inequivocabilmente databile nell’anno di costruzione. Le maggiori difficoltà che hanno contraddistinto i lavori si sono concentrate sul riordino filologico delle file del ripieno, che risultavano molto mescolate in seguito a lavori di pulitura effettuati nel corso del 1900, questo ha comportato, l’allungamento di 56 canne e l’inserimento di 23 canne nuove.

Scheda tecnico descrittiva

Lo strumento è situato a metà della navata di destra, sopra l’entrata laterale su cantoria. La cassa lignea è di fattura Fantoniana, composta da tre campi divisi da paraste, sulle quali vi sono due cariatidi, recanti Liuto e Viola; alla sommità sui lati, vi sono due angeli con trombe dorate..
Il prospetto dell’organo è costituito da 21 canne di stagno disposte in tre scomparti di 7 canne ciascuno, le bocche sono allineate con labbro superiore a mitria; la canna maggiore è il Do 1 del principale di 8’ piedi e reca sul retro la scritta: “Fratelli Serassi 1861” a caratteri stampigliati. È presente inoltre la scritta a graffito: “Piccinelli Alessandro Ponteranica Bergamo organaro 18-10-1956”. L’ultima canna della campata di destra è muta. I primi Do#, Re#, Fa#, Sol#, sono in legno posti dietro le paraste della facciata.
La tastiera ha un estensione di 58 tasti (Do 1 – La 5) con prima ottava reale cromatica, i tasti diatonici hanno le coperture in osso, quelli cromatici sono profilati in ebano.
I capotasti e il frontalino sono originali in radica di noce con profili intarsiati in legno più scuro. Al centro del frontalino della tastiera vi è un cartiglio indicante:

“R. Fabbrica nazionale Privilegiata D’organi /Fratelli Serassi /
n. 663/ 1861”.

La pedaliera è originale, ha una estensione di 18 pedali (Do 1 – Fa2) di cui 16 suonanti e 2 acessori per il terzamano e il rollo. È costruitain legno di noce, ed è a leggio.
Il comando dei registri è del tipo a manette ad incastro in apposita cartellain noce posta a destra della tastiera, dove pure trovano posto i due pedaloniaccessori del tiratutti ripieno e la combinazione libera alla lombarda. Le manettein noce hanno le tipiche zigrinature; le diciture di registro sono nuove su cartoncinoa stampa e ricalcano modelli Serassi. Sopra la pedaliera vi sono 3 pedalettiaccessori che, a lavori di restauro conclusi, azionano rispettivamente da sinistra:CAMPANELLI – CORNO INGLESE – OTTAVINO –ROLLANTE. Nell’angolouna staffa in legno aziona la GRANCASSA.

La manticeria dell’organo di Songavazzo è posta in una apposita stanzacon accesso dal piccolo corridoio d’entrata all’organo dietro la paretedi fondo, collegata da due canali portavento. Si compone di due mantici a cuneoaventi 5 pieghe d’apertura e da un mantice a lanterna, con tre pompe peril caricamento manuale tramite manovella.

Il somiere maestro, è di tipo a vento con chiusura dei canali superiorimediante stecche di legno con striscioline di pelle e borsini. Stecche in legnod’abete e strisce di pelle chiudono la parte inferiore la parte inferiore.
E’ realizzato con razionalità e precisione, con l'utilizzo di materialidi prima qualità: separatori, montanti, copertine e pettini sono in legnodi noce scuro; il fondo della segreta in abete. Le antelle hanno la chiusuraa farfalla con borchie in ottone.
Alla secreta dove scorrono i tiranti in ottone, vi sono lastrine di banda stagnata.I ventilabri, che sono in legno di abete, hanno la doppia impellatura ma nonla contropelle. I pettini sono in noce, in numero di 22 con numerazione progressivae registro d’appartenenza scritto a china dalla facciata verso il fondo:+ - 22.

L’ organo di Songavazzo, dispone di 6 somieri accessori che corrispondonoai seguenti registri:

CONTRABASSI 16' + RINFORZI 8' ( i contrabassi sono 6 tappati con valvola)
TROMBONI (12 note di 8’ piedi)
TIMBALLI (13 canne reali dal Fa1)
PRINCIPALE 16 (in realtà di 8 piedi ritornellante sulla prima ottava)
ROLLO 4 canne
CORNI DA CACCIA 16’ SOPRANI (12 canne da Do 25 a Do 37)

Tutti i somieri sopra elencati sono di ottima fattura, realizzati con legnamidi noce e abete. Tutte le canne in legno sono d’abete con bocche riportatein noce, i manicotti di presa d’aria ( piedi) sono in noce torniti quellicorti, in abete quelli lunghi.
Le catenacciature di riduzione della tastiera al somiere e a tutti i somieriaccessori sono originali, realizzate in ferro battuto, ancorate su tavole diabete per mezzo di strangoli in ottone.

Il registro dei campanelli alla tastiera si compone di 22 campanelli con in legadi bronzo con una percentuale dello 0,6 di argento. Purtroppo 8 degli originalirisultavano rotti e 5 erano già stati in precedenza sostituiti con campanellidi foggia diversa. Nel restauro si è quindi provveduto alla sostituzionee reintegrazione di13 nuovi campanelli della medesima lega.
I battenti sono originali in ottone.

Elenco dei registri a conclusione dei restauri

CAMPANELLI
CORNO 16 SOPRANI
CORNETTA SORANI. (2file)
FAGOTTO 8 BASSI
TROMBA 8 SOPRANI
VIOLONCELLO 4 BASSI
CORNO INGLESE 16 SOP
VIOLA 4 BASSI
FLUTTA 8 SOPRANI
FLAUTO 4 SOPRANI
OTTAVINO SOPRANI
VOCE UMANA
TROMBONE AL PED 8

Ritornelli al Ripieno:
XV
XIX
XXII
XXVI
XXIX
XXXIII
XXXIV

Ritornelli al Cornetto:
Fila in XV
Fila in XVII

PRINCIPALE 16' BASSI (da 1 a 12 di 8’ ritornellante)
PRINCIPALE 16' SOPRANI
PRINCIPALE 8' BASSI
PRINCIPALE 8' SOPRANI
OTTAVA 4' BASSI
OTTAVA 4' SOPRANI
DUODECIMA
QUINTADECIMA
DECIMANONA
VIGESIMASECONDA
DUE DI RIPIENO
DUE DI RIPIENO
CONTRABASSO 16
TIMBALLI

Sol 4
Do 5
Sol 3, Sol 4
Do# 3, Do# 4, Do# 5
Sol 2, Sol 3, Sol 4
Do 2, Do 3, Do4, Do 5
Sol 2, Sol 3, Sol4


Do 5
La 4

Pressione del vento 45 mm in colonna d’acqua
Corista La 440 Hz a 14 gradi centigradi con il 68% di umidità
Temperamento equabile temperato.

Autore del restauro: Ditta Pietro Corna di Casnigo Bg.
Collaboratori della ditta: Nicola Ruggeri e Patrizia Bonardi


Pietro Corna