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L’organo Serassi Op. 76 della Chiesa Parrocchiale di Albenza (Bg)

L’organo della Parrocchia di Albenza è opera dalla Ditta Serassi di Bergamo, dell’organo di Albenza purtroppo non si conosce l’anno di costruzione, nel primo catalogo degli organi costruiti dalla casa Serassi, viene riportato Albenza con il numero d’opera 76 . Questo interessante dato, colloca l’anno di costruzione dello strumento intorno al 1760 – 1770, sicuramente quindi uno degli organi Serassi più antichi della provincia Bergamasca, giunto fino ai nostri giorni.

Nel corso del restauro sono emersi molti altri dati interessanti, sia sul modo di costruire le canne, che importanti dati di misurazione. Ovviamente lo strumento ha avuto nel corso della sua storia una evoluzione, ovvero vi sono stati almeno due grossi interventi nel corso del 1800, che hanno in parte alterato la fisionomia fonica originaria, mantenendo però intatta la struttura di base e la gran parte delle canne originali.

Non sappiamo chi abbia effettuato queste modifiche, grazie ad alcuni dettagli si possono però formulare delle ipotesi: probabilmente in un caso fu probabilmente un esponente della famiglia Bossi mentre nell’altro gli stessi Serassi.
La cosa certa è che l’intento di questi interventi, oltre alla normale manutenzione dello strumento, hanno avuto lo scopo di adeguare lo strumento al gusto dei tempi che cambiavano.
Sostanzialmente è stata arricchita la disposizione fonica di alcuni registri da concerto con l’aggiunta di registri che imitavano l’orchestra, ad esempio l’Ottavino venne inserito al posto dell’originale Flauto in XII, il Corno Inglese aggiunto probabilmente al posto del Flauto in VIII Soprani, o l’aggiunta dell’”effetto” del Timballo ai pedali. È stata inoltre arricchita la piramide del Ripieno di un raddoppio della fila in Vigesimanona e il Cornetto da una ulteriore fila in XII.

Nel corso dell’attuale restauro, sono state conservare e mantenute tutte le stratificazioni di un certo valore o comunque a tutti gli effetti storiche. Sono state invece ricostruite la tastiera e la pedaliera, purtroppo sostituite in un recentissimo intervento avvenuto nella seconda metà del 1900; sono state inoltre ricostruite alcune canne mancanti fra cui tre canne di facciata e il registro intero dell’Ottavino bassi.
Sono infine restaurate e mantenute inalterate tutte le strutture lignee, i somieri, i mantici e la parte meccanica.

Collocazione
Su cantoria, In Cornu Evangeli nel presbiterio. Il vano murario che contiene l’organo, è racchiuso nella parte frontale, da una cassa lignea, dalla lavorazione abbastanza lineare, dipinta a tempere a settori policromi, Prima del restauro la cassa era mancante, nella parte alta del finto tendaggio in legno. che completa due spazi vuoti a destra e sinistra della cuspide. Nel corso dell’attuale intervento si è provveduto alla realizzazione di due nuovi tendaggi in legno di tiglio dipinto.

Canne di facciata
La facciata è disposta a unica cuspide e conta 25 canne di cui 5 mute, appartengono al registro Principale 8’ Bassi. Le canne sono realizzate in lega di stagno e presentano una notevole ossidazione che ne conferisce una tonalità piuttosto scura. Tre delle canne di mostra, nel corso del restauro sono state ricostruite in stagno, in sostituzione di altrettante canne in latta rinvenute allo smontaggio. Rapporto di larghezza e di altezza bocca: 2/9

Consolle
A finestra composta da una tastiera di cinquantasei tasti, (Do1- Sol 5), con spezzatura Bassi/soprani fra Si 2 e Do 3. La tastiera è stata ricostruita nel corso del restauro, sulle misure della tastiera storica Serassi di Songavazzo (Bg). I tasti diatonici sono ricoperti di osso e quelli cromatici in ebano.
La pedaliera anch’essa ricostruita sul modello di Songavazzo (Bg) è del tipo a leggio, con estensione cromatica della prima ottava. È costruita in legno di noce e si compone di 18 pedali, di cui l’ultimo pedale accessorio Rollante.

I registri vengono azionati mediante manette ad incastro, sagomate con zigrinature, sono poste in una apposita “cartella” in legno di noce a destra delle tastiere; la dicitura di registro è su nuovi Cartigli a stampa.
I comandi comprendono inoltre un pedaletto accessorio per il congegno del Trezamano , posto frontalmente sopra la pedaliera. Sul fianco destro in basso, due staffe a pedale per il Tiratutti del Ripieno, Combinazione Libera.

Somiere maestro e somieri accessori
Il somiere maestro, è del tipo a vento a canale per tasto, consta di 17 pettini. È realizzato mediante l’utilizzo di legno di noce scuro e abete. I ventilabri sono in legno di abete in forma di triangolo acuto. Le coperte inferiori sono costituite da strisce di pelle. Le coperte superiori sono in noce con borsini di pelle

I somieri accessori sono tre, e corrispondono ai seguenti registri:
- CONTRABBASSI 16(8 canne tappate di cui 4 con valvola) + RINFORZI 8’ (12 note reali) -
- TIMBALLI 6’ (13 canne, reali dal Fa 6’)
- ROLLO 4 CANNE

Mantici
La manticeria è posta sul retro della cella organaria nel corridoio d’accesso. E' composta da un grosso mantice di tipo a cuneo, con due pompe per il caricamento manuale sottostanti, azionabili a manovella. Lo strumento è inoltre dotato di un nuovo elettro ventilatore, che garantisce sufficiente quantità d’aria per il funzionamento dell’organo.

Trasmissioni
Sono realizzate in modo razionale e preciso, mediante l’utilizzo di ferro battuto e legno, la tastiera è collegata in leva sospesa. Nel recente lavoro di restauro sono state conservate e restaurate tutte le parti di trasmissione originali.

Materiale fonico – Canne in metallo e canne in legno
Le canne di metallo dell’organo di Albenza sono in gran parte attribuibili alla bottega Serassi. La parte principale dell’organo, la piramide del Ripieno, è costituito da canne di piombo scuro, è stato arricchito intorno alla fine dell’ottocento di una fila raddoppio di XXIX.
La maggiore stratificazione è invece avvenuta nei due importanti interventi avvenuti nel corso dell’ottocento e riguarda i registri da concerto, con alcune importanti modifiche. Le file originali di flauto in XII e in VIII sono state sostituite da Ottavino, e Corno inglese, il Cornetto a due file è stato arricchito di una fila.

Nel restauro, si è tenuto conto del fatto che i registri aggiunti nell’ottocento erano di ottima fattura e comunque di scuola Serassi, si è quindi optato per il loro mantenimento.

Elenco dei registri a lavori conclusi

TERZAMANO
CORNETTO SOP. (tre file)
FAGOTTO BASSI
TROMBA SOP.
CORNO INGLESE 16’ SOP.
VIOLA BASSI
FLUTTA SOP.
OTTAVINO (intero dal Do1)
VOCE UMANA
TIMBALLI

PRINCIPALE 8’BASSI
PRINCIPALE 8’ SOP.
OTTAVA 4’ BASSI
OTTAVA 4’ SOP.
QUINTADECIMA
DECIMANONA
VIGESIMASECONDA
VIGESIMASESTA
VIGESIMANONA (doppia)
CONTRABASSI 16’

TERZAMANO (accessorio a pedaletto)

Numero totale delle canne 742
Totale in metallo 705 in metallo, di cui 5 canne di facciata mute.
Totale in legno 37
Totale canne nuove ricostruite 67
Totale canne allungate 183

Schema ritornelli Ripieno

QUINTADECIMA
DECIMANONA
VIGESIMASECONDA
VIGESIMASESTA
VIGESIMANONA
VIGESIMANONA II

Schema ritornelli Cornetto


FILA IN DUODECIMA
FILA IN QUINTADECIMA
FILA IN DICIASSETTESIMA



ritornella Sol# 45
ritornella Do# 38
ritornella Sol# 33 – 45
ritornella Do# 26 – 38
ritornella Sol# 21 – 33 – 45
ritornella Do 13 – 25 – 37




ritornella Do# 50
ritornella La 46


Pressione del vento: 48 mm in colonna d’acqua
Corista dell’organo 444 Hz a 19 C°
Temperamento inequabile


Pietro Corna