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Lorgano
della Silverius Carelli 1795 della Chiesa Parrocchiale di S. Maria
dellAssunta in Bagnoli Irpino
Avellino
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Il magnifico
organo della Chiesa Madre di S. Maria Assunta in Bagnoli Irpino, come
attestato da una scritta autografa presente allinterno del somiere
maestro, fu costruito dallorganaro Silverius Carelli di Vallo Nuova
di Lucania nellanno 1795. Si tratta di uno strumento di eccezionale
valore storico artistico, costruito con grande maestria e mediante luso
di materiali di prima qualità e tecniche di lavorazione tradizionali
in uso fin dal rinascimento.
Nel corso della storia, come purtroppo spesso avviene lo strumento venne
pesantemente modificato e riformato secondo le mode e le tendenze in voga.
Nel 1959, ad opera della ditta Galasso, di Giuseppe e figlio Antonio,
lo strumento subì i seguenti interventi di riforma:
-sostituzione della tastiera originale con una nuova tastiera ad uso pianoforte;
-eliminazione di due mantici originali a cuneo e sostituzione degli stessi
con un unico mantice di tipo moderno a lanterna, avente caricamento a pompe
azionate a manovella;
-stravolgimento totale del sistema originale di registrazione, mediante
leliminazione dei 13 pomoli in ottone che si trovavano a fianco della
tastiera e accorpamento di tutti i registri in 6 pomoli in legno posti
sopra la tastiera, uso harmonium;
-eliminazione di tutta la meccanica corrispondente per il comando dei registri;
-eliminazione delle canne della Voce Umana e trasformazione del registro
Principale Secondo in Voce Umana;
-eliminazione degli accessori Zampogna e Uccelliera;
-modifica e innalzamento del corista e del temperamento originale mediante
il taglio a squarcio di tutte le canne;
-tinteggiatura delle canne di facciata con vernice sintetica color argento.
Anche se pesantemente modificato lorgano venne utilizzato fino al
giorno del terribile terremoto che nel 1980 colpì in maniera funesta
tutta la terra Irpina e non risparmiò neppure lorgano Carelli,
causando, anche per via della debolezza di un crivello logorato dal tarlo,
un vero e proprio collasso generale di tutte le canne interne, con schiacciamenti
generalizzati, rotture alle saldature e deformazioni delle anime etc.
Da
allora, lorgano rimase muto, e non venne mai apportato nessun tipo
di intervento, fino al primo Agosto 2006, data di inizio dei lavori di
restauro.
Collocazione e prospetto
Lorgano della Chiesa Madre di Bagnoli Irpino, è collocato
entro una monumentale cassa lignea settecentesca, finemente intagliata
e decorata con oro zecchino. È posto su di una grande cantoria in
testa al Coro, alle spalle dellaltare maggiore.
Il prospetto dellorgano è costituito da 35 canne in lega di
stagno ed è suddiviso in tre campi distinti (13 + 9 + 13). Le canne
dei rispettivi campi sono disposte a cuspide. Il profilo di ogni singola
cuspide è bombato e forma un leggero arco rivolto verso
lesterno. Le bocche sono allineate con labbri superiori a mitria.
La canna maggiore corrisponde al Si meno 1 del Principale 8piedi.
I supposti in legno delle canne di facciata sono posti anteriormente; essendo
di imponente mole, riccamente intagliati e dorati, costituiscono un ulteriore
importante elemento decorativo del prospetto.
Tastiera e pedaliera e comando registri
La tastiera è stata ricostruita, poiché quella esistente
(Galasso 1959) non aveva nessuna corrispondenza con le misure e la tipologia
costruttiva degli organi Carelli.
Per la sua ricostruzione sono state prese a modello alcune tastiere di
organi napoletani storici del periodo, in particolare per la forma dei
capotasti sono utilizzate le misure e la tipologia costruttiva rilevate
dallorganaro Nicola Canosa su un organo Carelli del 1750.
Estensione 50 tasti (Si-1 / Do 5), con prima ottava ad estensione cromatica.
Telaio, frontale e capotasti, finemente lavorati a mano in noce nazionale; tasti
in legno di castagno con coperture in bosso italiano per i diatonici, in
noce con copertura debano per i cromatici.
I frontalini dei tasti hanno la tipica lavorazione a chiocciola.
La pedaliera è originale
ma con telaio e due pedali ricostruiti a causa della notevole presenza
di tarlo che ne aveva compromesso la solidità. È del tipo
a leggio con estensione cromatica (Si-1 / Re2), costruita in legno di noce,
si compone di 16 pedali.
Il comando dei registri è stato completamente ricostruito, sia nella
parte esterna che nella meccanica interna. Si compone di 15 tiranti a pomello
in ottone fuso e uno in noce (tiratutti). Sei pomoli sono originali e sono
stati rinvenuti allinterno dellorgano nel corso dello smontaggio,
quelli nuovi sono stati fedelmente ricostruiti in ottone fuso, mediante
la realizzazione di uno stampo in sabbia refrattaria.
La meccanica relativa ai tiranti dei registri è stata ricostruita
in perfetto stile storico, attraverso la costruzione di catenacci in ferro
battuto, ancorati su una spessa tavola in legno di pioppo, per mezzo di
strangoli in ottone.
Tutte le restanti parti meccaniche dellorgano sono originali. Le
catenacciature di riduzione dalla tastiera, al somiere maestro e verso
i somieri accessori dei Contrabassi, sono realizzate in ferro battuto e
ancorate su tavole di legno di castagno, per mezzo di strangoli in ferro.
Disposizione fonica a lavori conclusi
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PRINCIPALE
- OTTAVA
- QUINTADECIMA
- QUINTADECIMA II
- DECIMANONA
- DECIMANONA II
- VIGESIMA SECONDA
- VIGESIMASESTA
- VIGESIMANONA
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PRINCIPALE II (dal re#2)
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VOCE UMANA (dal La#2)
- FLAUTO IN OTTAVA
- FLAUTO IN DUODECIMA
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TIRATUTTI
(ripieno)
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Altri due tiranti a pomello posti sopra la cartella dei registri, azionano
gli accessori di:
- ZAMPOGNA (due canne ad ancia a suono fisso)
- USIGNIUOLI (a due canne)
Manticeria
Lorgano di S. Maria Assunta di Bagnoli, come già accennato, al momento
dello smontaggio non disponeva più dei mantici originali, ma di un solo
mantice a lanterna, realizzato con legno compensato.
La manticeria attuale è stata ricostruita e posizionata, come allorigine,
dietro la cassa dellorgano. Si compone di due mantici di nuova costruzione
su modello storico.
Sono di tipo a cuneo con 5 pieghe di apertura, realizzati in legno di pioppo;
impellati sia allinterno che allesterno con pelle bianca dagnello.
Lorgano in caso di mancanza di elettricità può ancora essere
azionato manualmente da una persona, tramite due stanghe a leva.
Ovviamente oggi lo strumento è stato dotato di un nuovo, silenziosissimo
elettro ventilatore, con auto regolazione dellaria a tendina, che mantiene
una costante pressione al flusso dellaria .
Somieri
Il somiere maestro è a tiro e conta 50 canali e 13 stecche. Si costituisce
di 2 parti perfettamente combacianti fra loro e con le stecche dei registri
giuntate centralmente tramite dei ganci in ferro. Le parti principali del
somiere: sezione dei canali, stecche montanti e coperte superiori, sono
in legno di noce scuro; la tavola di chiusura della secreta, è in
legno di castagno.
Anche i ventilabri sono in castagno e sono numerati sul fronte, da sinistra
verso destra (1-50). La chiusura dei canali è tramite aste in noce,
coperte da pelle bianca dagnello; la chiusura del somiere nella parte
anteriore, è mediante 4 antelle in noce ad incasso, impellate
e fermate da piccole farfalle.
Lordine dei registri dalla facciata verso linterno è il
seguente:
Principale I
Voce umana
Principale II
Ottava
Flauto in VIII
Flauto in XII
Quintadecima I
Quintadecima II
Decimanona I
Decimanona II
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Il somiere della basseria è in legno di noce, in due sezioni giuntate
e comunicanti allinterno. È posto sulla parete di fondo della
cassa. Come il somiere principale anche il somiere di Contrabassi è realizzato
con le medesime caratteristiche: legno di noce massello, con canali direttamente
scavati nella tavola superiore.
Entrambi i somieri sono stati completamente smontati, hanno subito un accurato
trattamento antiparassitario, ogni loro parte è stata restaurata
mediante: sostituzione delle pelli logore, pulitura di tutte le parti senza
lutilizzo di materiali abrasivi, ricomposizione di alcune parti rovinate
dallazione del tarlo, mediante lasportazione delle zone rovinate
e linserimento di tasselli in legno omogeneo, che sono stati successivamente
lavorati a regola darte. Sono inoltre state sostituite tutte le guarnizioni
e tutte le molle dei ventilabri in ottone, poiché le originali erano
troppo logore. Dopo la finitura a base di cera dapi, sono stati ripristinati
tutti i giusti parametri di funzionamento di stecche, ventilabri, molle
etc.
Crivello
Il crivello di sostegno, responsabile della tenuta verticale di tutte le
canne in metallo, è stato costruito nuovamente secondo lo stile
di quello originale, del quale erano rimasti alcuni pezzi, poiché andato
distrutto col terremoto. È stato ricostruito fedelmente e a regola
darte, in legno massello di pioppo, forato e ripassato a fuoco.
Materiale fonico
La parte fonica dellorgano di Bagnoli Irpino, come già precedentemente
affermato e come le immagini scattate prima del restauro testimoniano eloquentemente,
versava in uno stato di totale degrado. Anche in queste condizioni però,
non era difficile capire che si trattava di materiale di grande qualità.
Il restauro non ha potuto che confermare questo dato.
Con meticolosa pazienza si è proceduto ad un accurato lavaggio con
acqua e sapone al fine di eliminare tutta la sporcizia e le incrostazioni
presenti, si è quindi passati ad una prima fase di riordino e ricomposizione
delle file dei registri. Fatto abbastanza insolito, che ha complicato ulteriormente
il riordino dei registri, è stato laver constatato la mancanza
totale di numerazioni o segnature sulle canne.
A questo punto si è optato per un riordino delle file tramite la
calibratura dei diametri. Si è passati al laborioso e paziente lavoro
di tondatura di tutte le canne. Sono state accuratamente ribattute tutte
le schiacciature presenti, sono stati risaldati gli squarci e ricomposti
i vari registri secondo lordine originale.
Molte delle canne, soprattutto le piccole appartenenti al Ripieno, erano
scomposte in due parti, piede e corpo. Anche queste canne sono state accuratamente
ricomposte e hanno ritrovato la loro posizione allinterno dellorgano. È stato
inoltre necessario procedere allallungamento di un buon numero di
canne che risultavano tagliate, rispetto alla quota originaria.
Tutte le
canne mancanti sono state ricostruite con cura seguendo lo stile costruttivo
e le percentuali di fusione delle superstiti.
Fatta eccezione per il Principale 8 di facciata, che è in
lega di stagno quasi puro, tutte le canne in metallo, sono realizzate con
spesse lastre di piombo al 98 %, martellato e lavorato secondo criteri
antichi. Va infatti detto che lorgano Carelli di Bagnoli, pur essendo
di epoca piuttosto avanzata, a ridosso del diciannovesimo secolo, presenta
caratteristiche di fabbricazione di tipo rinascimentale, in uso nel quindicesimo
e sedicesimo secolo.
Le 16 canne in legno, appartenenti al registro dei Contrabassi, sono di
straordinaria bellezza, costruite in legno di castagno con i labbri superiori
delle bocche, riportati con legno di noce. Le loro dimensioni sono reali
e la canna maggiore (Si -1) misura ben 5,4 m daltezza! Il loro stato
di conservazione era pressoché ottimo, il restauro ha comportato
solamente la loro pulitura e un trattamento preventivo antitarlo.
In ultimo sono stati ripristinati i due effetti accessori di: Zampogna,
2 canne ad ancia (Fa - Do) e Uccelliera, comprendente 2 piccole canne e
una vaschetta per dacqua in piombo.
Numero totale delle canne 627 + 2 canne per gli usignoli e 2 canne per
la zampogna
Totale in metallo 615
Totale in legno 16
Totale canne nuove ricostruite 141
Totale canne allungate 32
Con piede e anima antica, tuba nuova 38
Schema ritornelli
Ripieno:
DECIMANONA
VIGESIMASECONDA
VIGESIMASESTA
VIGESIMANONA
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ritornella
Fa# 43
ritornella Do# 38
ritornella Fa# 31 43
ritornella Do# 26 38
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Pressione del vento: 48 mm in
colonna dacqua
Corista dellorgano 403 Hz a 13 C° con il 62% di umidità
Temperamento Inequabile
Nella presente relazione, sono stati volutamente
omessi tutti i dati puramente tecnici e le schede di rilevamento della
misurazione delle canne, che comunque sono conservati presso larchivio
della Ditta.
Ditta restauratrice: Pietro Corna costruzione e restauro
organi a canne
Casnigo (Bergamo).
Collaboratori della ditta: Nicola Ruggeri, Patrizia Bonardi.
Pietro Corna
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