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Chiesa Vicinia S. Martino (Borgo Canale Bg)     

scheda tecnica

2001
S. Martino (Borgo Canale Bg)
Chiesa Vicinia
Pietro Corna

Frutto dell’impegno e della passione per l’arte di Don Bruno Caccia, la costruzione del nuovo organo per la chiesa sussidiaria di S. Martino, va ad arricchire il già considerevole patrimonio organario di una città quale è Bergamo, culla dell’arte organaria soprattutto fra il 1700 e la fine del 1800.

Il nuovo strumento è in linea con una progettazione tesa a rispondere ai molteplici interrogativi che inevitabilmente scaturiscono, quando si vuole concretizzare un’opera che venga ad integrarsi in un ambiente come quello della piccola ma pregevole chiesa di S. Martino.

La scelta per la collocazione dell’organo, supportata dalla consulenza dell’architetto Pino Calzana, è derivata da una attenta valutazione e dalla volontà di non gravare sull’equilibrio architettonico.

La composizione fonica, concepita in collaborazione con il M. Fabio Piazzalunga è dimensionata alle proporzioni spaziali della chiesa ed è pensata per un utilizzo versatile dello strumento, pur nelle sue ridotte dimensioni.
Da qui la scelta di costruire un organo a trasmissione meccanica con due tastiere e pedaliera, adatto non solo all’accompagnamento liturgico ma anche all’esecuzione di un repertorio musicale abbastanza ampio.

Lo strumento, a trasmissione interamente meccanica si compone di 7 registri così distribuiti: quattro registri al primo manuale, due registri al secondo e uno al pedale. La cassa di risonanza è realizzata in legno massello di rovere ed è a parziale incasso, cioè posizionata a ridosso di un piccolo vano murario a piano del pavimento in corrispondenza dell’ingresso laterale della chiesa.

Le tastiere di 54 tasti hanno telaio in rovere e le coperture di legno d’olivo per i tasti diatonici e legno d’ebano per quelli cromatici. La pedaliera di 27 pedali è parallela leggermente concava è realizzata con legno massello di rovere. Il comando dei registri è costituito da pomelli torniti in legno d’ebano, posti su di un’unica fila verticale a destra delle tastiere.

Le unioni dei manuali al pedale e delle due tastiere sono a pedaletto. I somieri sono realizzati in lamellare massello di rovere. Le meccaniche sono realizzate con trafilati in ferro imperniati in acciaio inox, ancorati a tavole di betulla.

L’andamento delle canne di facciata, corrispondenti al principale 8 piedi, rispecchia quello delle canne interne, è a monouspide con ali ascendenti e bocche allineate come nella migliore tradizione Italiana.

Le percentuali di fusione variano dal 90% di stagno per le canne di facciata, il ripieno e la sesquialtera, al 90% di piombo, per le canne del bordone. Le canne di legno sono tutte realizzate in legno d’abete, con bocche in legno di rovere e noce. Il numero totale delle canne è di 334.

SCHEDA TECNICA
Strumento a due manuali di 54 tasti (DO 1- FA 5) e pedaliera di 27 tasti (DO 1- RE 3)

 

Prima tastiera:




Seconda tastiera:


Pedale:
Unioni:

Pression
Corista
accordatura

Principale 8’ ( in facciata dal La1)
Ottava 4’
Decimaquinta
Sesquialtera (XII-XVII)

Schalmei 8’ ancia
Bordone 8’

Subbasso 16’
Secondo al primo / primo al pedale / secondo al pedale.

e 84 mm. In colonna d’acqua.
440 Hz
equabile

 

Tutte le misure utilizzate per la realizzazione delle canne sia di legno che di metallo, sono state elaborate su modelli storici, con i dovuti adattamenti a seconda delle esigenze stilistiche e di ordine pratico, in uno strumento che non vuole essere una copia storica ma bensì, un organo “mirato” con caratteristiche proprie ben definite.

Pietro Corna