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Chiesa Parrochiale di S. Giovanni Battista - Bagnatica (Bg)     

scheda tecnica

2010
Bagnatica (Bg)
Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista
Serassi 1738 – 1802; Locatelli 1871

Autore e data

 

Lo strumento è situato, con cassa e cantoria, nel presbiterio, sul lato destro in Cornu Epistolae. Il prospetto architettonico è in legno dipinto a tinte stucco e dorature.
Il prospetto fonico è ad ordine unico dal profilo piatto, presenta un’unica campata monocuspide di 23 canne appartenenti al registro Principale 8’ Bassi. Le bocche sono allineate con labbri superiori a mitria.

Breve excursus sui documenti storici riguardanti l’organo di Bagnatica.

“Effemeridi” di Donato Calvi 1676”, segnalata presenza di un organo: “Chiesa assai grande con cinque altari, ha organo”. Di questo primitivo strumento purtroppo non conosciamo ne l’autore, ne alcun particolare costruttivo.
Catalogo organi costruiti dai Serassi:
- Primo catalogo, Bagnatica Parrocchiale classificato con il numero d’opera 100
- Secondo catalogo, Bagnatica Parrocchiale nuovo “1802” numero d’opera 284
Catalogo organi costruiti dai Locatelli:
Bagnatica Parrocchiale segnalato come nuovo una tastiera 22 registri, “1871” numero d’opera 3.
Incisione graffita sul retro della prima canna di Principale in facciata
- Dietro alla tuba: Per Bagnatica, primo marzo, 1738
- Dietro al piede: Per Bagnatica, Opera 48, Primo marzo, 1738.

Il primo costruttore come perfettamente attestato dall’incisione sopra riportata, fu dunque il capostipite della celebre dinastia, Giuseppe Serassi I°, il quale costruì nell’anno 1738 la sua opera 48. (la non corrispondenza ai cataloghi è dovuta al fatto che il catalogo venne redatto molti anni dopo e probabilmente conteggia anche i lavori di pulitura e revisione di organi già esistenti).

Il più grande e importante rifacimento dell’organo di Bagnatica, fu però quello attuato da Giuseppe Serassi II° nell’anno 1802. in questo preciso momento venne a tutti gli effetti ricostruito l’organo. Oltre al nuovo (ancora oggi presente) grande somiere maestro, vennero aggiunti gli imponenti Principali di 16’ a misura reale un nuovo Contrabbasso 16’ (utilizzando 7 canne del vecchio contrabbasso di Giuseppe I°, 1738), completo di estensione a 12 semitoni reali con Ottave e Quinte di rinforzo.
Del vecchio organo, Giuseppe II mantiene oltre ai già citati Contrabbassi, solamente il Principale 8’ (attuale facciata e continuazione) e il Flauto in VII, registro che nel corso del restauro si è scoperto di fattura seicentesca, questo significa che con tutta probabilità nell’organo del 1738, Serassi ritenne opportuno mantenere alcuni registri di un preesistente strumento, con tutta probabilità proprio l’organo citato da Donato calvi nelle Effemeridi. (vedi scheda analitica canneggio).

Questo non fu però l’ultimo intervento che l’organo di Bagnatica vide infatti un terzo importante lavoro da parte di Giacomo Locatelli nell’anno 1871.
Riguardo a questa data è importante fare una precisazione; dato di non poco conto, è il fatto che l’azienda Serassi con tutte le maestranze, venne rilevata da Locatelli solo pochi mesi prima dei lavori all’organo di Bagnatica e precisamente alla fine dell’anno1870.
Questo significa di fatto che l’intervento di Locatelli, che per inciso non ricostruì l’organo ma si limitò ad una completa revisione e all’adeguamento dello strumento esistente ai gusti musicali dell’epoca, venne condotto dagli stessi operai, che fino a pochi mesi prima erano impiegati nella ditta Serassi, di conseguenza si può dedurre che i lavori ricalcarono lo stesso identico stile.
Un caso fortuito ha permesso di conoscere nel dettaglio la fisionomia imposta dal Locatelli nel suo intervento, allo smontaggio è stata infatti rinvenuta una traccia della disposizione fonica dell’organo scritta a matita dietro la cartella dei registri, che riporta fedelmente l’ordine dei registri dell’organo dopo l’intervento 1871/72.

Tale schema è risultato essere per il restauro il più idoneo e coerente “punto di ritorno” in quanto ha permesso di ripristinare una fisionomia perfettamente in linea con l’estetica Serassi, senza però sacrificare importanti elementi aggiunti in una naturale stratificazione storica, per altro di assoluto rilievo.

Disposizione dei registri a lavori conclusi

PRINCIPALE 16 BASSI (con rinforzi 8’ tutte le note)
CAMPANELLI PRINCIPALE 16 SOPRANI
CORNETTO I° PRINCIPALE 8 BASSI (Serassi 1738)
CORNETTA II° PRINCIPALE 8 SOPRANI (Serassi 1738)
FAGOTTO BASSI PRINCIPALE II° SOPRANI
TROMBA SOPRANI OTTAVA BASSI
VIOLONCELLO BASSI OTTAVA SORANI
CORNO INGLESE DUODECIMA
VIOLA BASSI QUINTADECIMA
CORNI 16 SOPRANI DECIMANONA
FUTTA SOPRANI TRE di RIPIENO
OTTAVINO QUATTRO di RIPIENO
FLAUTO IN VIII (seicentesco) DUE di RIPIENO
VOCE UMANA CONTRABASSI E RINFORZI
TIMBALLI TROMBONI 8
OTTAVA di BOMBARDA (4 piedi)

Accessori:

COMBINAZIONE LIBERA – STAFFA RIPIENO – BANDA TURCA (con rollante)
n. 4 pedaletti in ferro ricostruiti in stile azionano rispettivamente da sinistra:
TASTO PEDALE – CORNO INGLESE – OTTAVINO – FAGOTTO TROMBA
Gli ultimi due pedali della pedaliera azionano TERZAMANO e TIMBALLONE (Fa# e Sol# del Contrabasso)

Particolarmente manomesso da un pesantissimo intervento avvenuto nel 1940 ad opera della ditta Cornolti, lo strumento ha comportato un difficile e complesso lavoro di restauro, soprattutto per la notevole mole di reintegrazioni necessarie.

Sono state completamente ricostruiti:

- Tastiera
- Pedaliera
- Banda turca completa di Grancassa, Piatto, Sistro
- Campanelli e relativa meccanica
- Corni da caccia 16’ Sop. e relativa meccanica
- Viola 4’ Bassi
- Ottavino Soprani
- Violoncello 4’ Bassi
- Cornetto secondo 2 file
- Quattro di Ripieno complete
- Due di ripieno nei soprani
- Rinforzi al Principale 16’ II ottava

CENSIMENTO CANNE A LAVORI CONCLUSI

Numero canne di metallo: 1166
Numero canne di legno: 114
Numero canne Totale generale: 1280
Ottavino
Di cui, Canne precedenti al 1738 38
Canne dell’organo Serassi 1738 50 di metallo + 8 in legno
Canne Giuseppe Serassi II° 1802 620
Canne Giacomo Locatelli 1872 66
Canne Locatelli Junior 189? 50 (fagotto e trombe)
Canne di metallo ricostruite 2010 438
Canne di legno ricostruite 2010 18
Numero canne allungate di metallo 109
Numero canne allungate di legno 17
Pressione del vento 48 mm in colonna d’acqua
Corista dell’organo 456 Hz a 26 C° con il 58% di umidità
Temperamento Equabile

Inizio lavori : 11 Giugno 2009
Consegna lavori ultimati: 12 Agosto 2010

Ditta restauratrice: Pietro Corna – costruzione e restauro organi a canne
Casnigo (Bergamo).
Collaboratori della ditta: Nicola Ruggeri, Domenico Bonetti, Nicola Nozza, Patrizia Bonardi.


 Pietro Corna